Diario di un grinder

Le avventure di un pokerista online, storie e aneddoti sul poker e non...

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Utente: ginobramieri
Nome: Niccolo "Luisgallo" Caramatti
Niccolo' "Luisgallo" Caramatti e' un giocatore di poker professionista Italiano di 34 anni. Gioca prevalentemente online sulla piattaforma di bwin.it di cui è il testimonial. Ha iniziato nel 2006 con tornei sit and go da 6.5$ in breve tempo e' diventato uno dei regulars ai tavoli high stakes. Vanta due cash al WSOP e un importante ITM all'EPT di montecarlo e varie vittorie in tornei live e online. Nel 2009 ha inoltre fatto un tavolo finale al primo evento delll'IPT, ha vinto una tappa del campionato Italian Rounders a Campione, ha vinto il programma tv Poker Champions ed ha condotto le prime due edizioni del relaity sul poker bwin Poker Island. Luisgallo e' anche uno dei fondatori e coach di www.lezionidipoker.com

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lunedì, aprile 11, 2011

I tornei domenicali

Vivo di poker ma per mantenere un contatto con il mondo "reale" ho deciso di impostare la mia vita a orari ufficio. Solitamente quindi nel week end il poker è off-limits, lo dedico alla famiglia, agli hobby e allo sport, oltre che al sano riposo!

Mi capita però a volte di giocare la sera i tornei domenicali, devo anche dire che, rispetto alle pochissime partecipazioni, i miei successi sono stati tanti: diverse vittorie e molti final table.

Un tempo avevo tanti amici professionisti americani, mi piaceva seguire le loro gesta, in particolar modo vedere se qualcuno avesse trionfato in qualche ricco torneo ddel week end; tornei che inziavano quasi in concomitanza con i nostri ma che finivano quando da noi era mattina. I premi? Mediamente dieci volte superiori ai nostri. Non ho mai letto o sentito particolari lamentele su quanto veloce fosse la struttura.

Alle WSOP, nei tornei da 1500$ si inizia con 4500, tutti pensano ad un bingo, ma chi arriva al day 2 è spesso molto deep.

I nostri tornei invece fanno a gara a chi ha la struttura più incredibilmente lenta, a volte così lenta da essere deleteria: dover aspettare magari 5 ore per andare ITM in un torneo che paga 20€ oltre al buy-in è una perdita di tempo!

Cerco di spiegarmi meglio:
Un torneo di poker non si vince al primo livello, neanche a metà, molto spesso la differenza si fa in zona bolla e a tre tavoli dalla fine, quindi avere un inizio lentissimo non serve a nulla.

Togliete gli infiniti micro livelli, lasciate che la gente giochi livelli normali e sia deep quando conta realmente essere deep, che senso ha iniziare con 500 volte il grande buio? con 10 livelli soporiferi?

Perchè poi i tornei devono iniziare così tardi? La gente lavora il lunedì mattina e non ha voglia di stare sveglia fino alle 4 per guadagnare 30€ netti.

Fateli iniziare tutti alle 19 e finire, il day 1 a mezzanotte o all'una, con i giocatori ITM alle 22,30.

Il day 2 poi può anche essere lentissimo, in fondo lì i premi possono essere importanti e chi ci arriva si può sacrificare.

I poker room manager devono mettersi nei panni della gente comune, perchè quando un torneo ha migliaia di iscritti non sono di certo i professionisti a essere la maggioranza.

Finchè le cose non cambieranno penso che non giocherò più questi tornei.

postato da: luisgallo alle ore aprile 11, 2011 15:44 | link | commenti
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domenica, febbraio 13, 2011

WPT Venice

Due anni fa ho partecipato al primo WPT in Italia, ricordo l'avvenimento come molto emozionante, la cornice splendida della citta' lagunare unita al fascino di un torneo che ha fatto la storia del Texas Hold'em e che, per di più, sto avendo la fortuna di commentare per poker italia 24. Bene dopo due anni nulla e' cambiato, emozione e fascino sono ancora da brivido.

Scelgo di giocare il day 1a, penso di trovare tanti qualificati e di lasciare agli altri pro un campo di battaglia più difficile il giorno successivo. La scelta sembra quella giusta, a parte un francese, uno svedese e un ragazzo italiano il resto del mio tavolo sembra essere poco ostico.

Si inizia con 30000 chips e bui 50-100, la strategia e' di giocare tanti piatti e cercare di floppare qualche mostro.

Non devo attendere tanto, dopo poche mani decido di isolare un italiano che aveva fatto un piccolo raise, io ho 5h6h e faccio 750 da High Jack, mi chiama pero' un francese di bottone, immagino che abbia una coppia fino a QQ o al massimo AQ, difficilmente mi sarei aspettato altre mani. Il Flop mi piace molto: 3h4h9s ho quindi progetto a scala colore!

Esco quindi in puntata di circa 1200 e lui chiama, in mano ha una coppia quasi sicuramente, si tratta di capire se ha chiuso un set, se ha una coppia media o una over pair.

Turn Tc non mi aiuta ma continuo a puntare, posso sempre fargli passare coppie fino a 88 e chiudessi il mio progetto prenderei un bel piatto, ne metto 3200 e lui chiama, le ipotesi ora si stringono su un set o una coppia alta come JJ e QQ che vogliono controllare il piatto.

River: Ac
Il mio progetto non si e' chiuso ma e' un'ottima carta, una puntata forte avrebbe fatto passare anche JJ e QQ e un avversario timoroso avrebbe anche potuto pensare che io avessi chiuso un set di AA, quindi una vaga possibilita' di far passare anche un tris.

Ne metto 8000 dopo una lunga e voluta meditazione, ahime' lui chiama velocemente mostrandomi un tris di 3 floppato e ben giocato. Non ho particolari rimpianti su questa mano.

Incredibilmente, la mano successiva, floppo fullhouse chiamando un raise con 44, ma su 554 il mio avversario mi lascia solo le briciole non legando il suo AK.

La mano che sara' determinante arriva a inizio del secondo livello, un giocatore italiano fa un raise a 450 da cut off e io mi limito al call da button con JJ, il flop e' 478 rainbow, lui fa una continuation bet a 650 che chiamo. Il turn e' un J, chiudo top set ma lui si limita al check, potrei puntare ma la sua azione mi da l'idea di una mano come AK o comunque qualcosa che non ama troppo il J in tavola, opto per un check sperando che leghi.

Il river e' un innocuo 3, lui esce puntando 1650, penso che possa avere una coppia come TT, legato un set o nulla, scelgo comunque di fare un raise a 5000, un set mi pagherebbe sempre, inaspettatamente pero' lui mi controrilancia a 10000, perdo solo da due mani, 56 e 9T, e' difficile passare ma forse dovrei...pago i 5000 e lui mostra 56 per la scala chiusa al flop, avesse puntato al turn il mio torneo sarebbe finito li'.

Rimango molto short dopo poco più di un'ora di gioco.

Nelle successive mani vedo AA, QQ e AK ma non vinco nulla oltre ai bui!

Il torneo si conclude nel peggiore dei modi, dopo un call di un italiano faccio 600 con AQs, mi chiama il bottone, uno spagnolo che fino a quel momento aveva fatto qualche giocata discutibile e mi chiama l'italiano.

Il flop non mi aiuta, K97 ma dopo il check dell'italiano, presumibimente con un coppia piccola, io mi trovo con 2800 chips in un piatto di 2000, vado all-in sperando che lo spagnolo non abbia un K.

Qui inizia una scenetta dell'iberico, mi fissa, cerca di vedere qualche tell, io rimango immobile, immagino abbia una coppia tipo TT o JJ e cerchi di capire se ho o meno il K, passano due minuti buoni e poi finalmente mette le 3000 chips, l'italiano passa velocemente e allo showdown rimango allibito nel vedere AA! Slowroll!!!
Forse non fatto volontariamente ma ugualmente fastidioso.

Me ne torno a casa prematuramente e infastidito nonostante tante ottime mani e ottimi flop, ma questi sono i tornei di poker!
postato da: luisgallo alle ore febbraio 13, 2011 22:46 | link | commenti (1)
categorie: venezia, lezionidipoker scuola poker, caramatti
sabato, gennaio 22, 2011

Zero tolerance!

Scrivo quando sono appena stato eliminato al PPC di Nova Gorica. Torneo divertente dal buy-in accessibile a tutti.

Ho notato un leggero miglioramente del livello medio di gioco, molti meno limp preflop e qualche reraise in più del solito, quello che però continua a mancare è l'etichetta al tavolo.

In una mano in cui non sono coinvolto un giocatore rilancia, viene chiamato da una signora in posizione di big blind, entrambi fino a quel momento erano stati particolarmente chiusi.

Il FLOP recita 662 rainbow, entrambi fanno check, al TURN 10 che non regala nessun progetto c'è un ulteriore check, quando il river porta un 3 innocuo e ancora una volta i giocatori bussano mi aspetto di vedere due carte alte che non hanno legato nulla, invece a grande sorpresa la signora gira 88 mentre il signore, ancora più sorprendentemente, mostra KK!

Immediatamente chiedo:"Perchè ha fatto check" rivolgendomi al signore, e lui, colto di sorpresa e un pò ingenuamente risponde:"E' una mia amica dello stesso circolo e per rispetto non ho puntato"...a casa mia leggasi collusion!

Ovviamente chiedo di chiamare il floor manager ed esigo che la situazione venga monitorata. La signora uscirà con una bad beat poco dopo e il problema rimarrà fortunamente isolato.

Nel prosieguo il signore però non ha ammesso l'errore che, se causata da onesta ingenuità, avrei anche sorvolato, ma ha cercato inverosimili scuse per giustificare il comportamento collusivo. "Poteva avere un 6!", "Non pensavo mi chiamasse un bet" sono tutte frasi insensate che non fanno altro che peggiorare la posizione dell'individuo.

Su questo sono per la tolleranza zero, spero che tutti i floorman in Italia siano dalla mia parte.

postato da: luisgallo alle ore gennaio 22, 2011 01:06 | link | commenti
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mercoledì, novembre 03, 2010

November nine: chi vincerà?

Ci siamo quasi, la lunga attesa per vedere chi sarà coronato Campione del Mondo di Poker 2010 è giunta alla fine.

Sabato i "november nine", nickname veramente azzeccato, torneranno dopo quasi quattro mesi di sosta per darsi battaglia perchè comunque conta solo vincere.

E' vero che i soldi sono tanti, tantissimi per tutti ma la gloria arriva solo al primo, per un pò ci si ricorderà di chi era al tavolo finale ma la memoria, si sa, fa brutti scherzi e rimane impressa solo l'immagine di quello che indossa il braccialetto.

Ora è tempo di analisi e pronostici, mi voglio sbilanciare!

Il favorito d'obbligo è Jonathan Duhamel, è il chip leader incontrastato con quasi un terzo delle chips in gioco, deve essere paziente e approfittare del suo stack per elimare gli altri, se non incappa in bad beats e mantiene la calma potrebbe arrivare all'Heads-Up.

John Dolan è il secondo in chips, ha giocato un poker molto solido durante il torneo (almeno per quello che si è visto in TV), per vincere ci vuole anche un pò d'estro, non sono sicuro che lui ce l'abbia.

Joseph Cheong parte terzo in chips ma è il mio favorito, era il chip leader incontrastato dopo la bad beat contro il nostro Filippo, colpo che avrebbe steso chiunque, invece ha avuto la freddezza per mantenere la calma e rimontare.

Jarvis, Racener, Mizrachi e Candio hanno stacks simili, dovranno rischiare per recuperare il distacco, li vedo tutti a pari merito con l'eccezione di Mizrachi la cui esperienza ad altissimi livelli potrà permettergli di giocare meno impaurito.

Jason Senti è forse il più preparato tecnicamente ma è veramente molto short, gli servono due double up per tornare realmente in gioco.

Soi Nguyen, l'unico amatore arrivato al tavolo finale...è stata una bella favola che è andata anche un pò oltre le aspettative!

Il tifo va ovviamente tutto a Filippo!!!

postato da: luisgallo alle ore novembre 03, 2010 21:57 | link | commenti
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