Diario di un grinder

Le avventure di un pokerista online, storie e aneddoti sul poker e non...

Chi sono

Utente: ginobramieri
Nome: Niccolo "Luisgallo" Caramatti
Niccolo' "Luisgallo" Caramatti e' un giocatore di poker professionista Italiano di 34 anni. Gioca prevalentemente online sulla piattaforma di bwin.it di cui è il testimonial. Ha iniziato nel 2006 con tornei sit and go da 6.5$ in breve tempo e' diventato uno dei regulars ai tavoli high stakes. Vanta due cash al WSOP e un importante ITM all'EPT di montecarlo e varie vittorie in tornei live e online. Nel 2009 ha inoltre fatto un tavolo finale al primo evento delll'IPT, ha vinto una tappa del campionato Italian Rounders a Campione, ha vinto il programma tv Poker Champions ed ha condotto le prime due edizioni del relaity sul poker bwin Poker Island. Luisgallo e' anche uno dei fondatori e coach di www.lezionidipoker.com

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mercoledì, febbraio 03, 2010

La Freccia Rossa

Ci sono alcune piccole cose che a volte provocano un fastidio immensamente superiore al reale impatto che hanno nella nostra vista, ahime' e' brutto constatare che spesso queste avvengono quando un altro essere umano e' coinvolto.


Mi sto dirigendo a Roma per il doppiaggio di un programma sul poker, non potendo partire la sera prima opto per la levataccia e per quello che gli americani chiamano "red eye", occhio rosso, ovvero un viaggio (normalmente un volo) che atterra la mattina successiva, da qui gli occhi rossi dello sfortunato viaggiatore; nel mio caso trattasi di un treno che di rosso ha anche il nome (Freccia Rossa ndr) che per qualche strano motivo ferma anche a Piacenza.


Non mi aspetto certamente di vederlo arrivare pieno, in fondo sono le 6 del mattino, il treno infatti arriva praticamente deserto o almeno cosi' appare la carrozza che mi viene assegnata: la numero nove.


Cerco il mio posto, il 31, in mezzo a tutti i posti vuoti, c'e' solo un signore gia' a bordo concentrato nel lavoro, lo trovo e mi accodo; si perche' il treno e' abbastanza confortevole, incredibilmente meglio di un aereo, dotato anche di presa per il portatile!


Quando ho ormai preparato il mio setup da viaggio fatto appunto da laptop, giornali e riviste varie ecco che arriva un signore affannato che si guarda intorno e si avvicina a me, mi chiede spaesato:"il 33 e' questo?" Indicando il posto vicino al mio, io terrorizzato dal pensiero di avere un vicino di viaggio in un treno vuoto rimango immobile, non oso alzare gli occhi per vedere la disposizione dei sedili, ci pensa lui, ridacchiando:"eheh, e' proprio questo!".


Ci saranno non meno di 80 posti liberi!! Proprio a fianco a me dovevano assegnarlo? In queste situazione chiaramente non ci si sposta, non solo sarebbe estremamente maleducato ma tanto nelle successive stazioni il treno si riempira' e dovremo comunque tornare al posto di prima.
Quindi l'assurdita' e' come un evento quale la vicinanza di uno sconosciuto viene accettata o no dal nostro cervello a seconda delle condizioni esterne, se infatti fosse il 15 di agosto e il treno superaffollato dovesse portarci in vacanza accetteremmo anche di stare in piedi accalcati l'uno addosso all'altro pur di arrivare mentre diventiamo insofferenti anche ad una sola persona quando lo spazio e' tanto.


Nel tavolo da poker succede lo stesso, quando in un torneo si passa da tavoli da 10 giocatori a 9 quei non più di 5cm di spazio extra sono presi dai giocatori come un momento magico! Riuscire a capire chi al tavolo e' infastidito dai propri vicini e' importante, questo naturalmente sara' più propenso a voler cambiare posto e inconsciamente prendera' rischi maggiori.

postato da: luisgallo alle ore febbraio 03, 2010 09:41 | link | commenti
categorie: bwin, wsop, sisal, freccia rossa, luisgallo, lezionidipoker, ipt , caramatti
sabato, gennaio 30, 2010

Un mix culturale

Torno da un PGP giocato bene per un giorno e mezzo e rovinato con un mano dettata dall'impazienza, per fortuna che in mezzo c'e' stata una giornata sulla neve quasi irripetibile: sole e piste deserte.


La destinazione scelta e' stata Cervinia, 25 minuti da Saint Vincent e comprensorio molto bello, una particolarita': il confine e' con la svizzera tedesca, Zermatt per la precisione, la cosa mi incuriosisce.


Mi spiego meglio: i posti di confine hanno da sempre suscitato il mio interesse, culture e lingue che si intrecciano, si mischiano ma restano a volte nettamente distinte, l'Alto Adige e' un esempio molto diverso.


La Val d'Aosta subisce l'influenza francese nei nomi, nel cibo e anche in molti modi di fare...Cervinia no, ci fermiamo in baita e il tizio che ci serve parla con accento tedesco che sembra essere un italiano di Merano...tilt!


Va bene la confusione tra due stati, ma tre sono troppi! Ci troviamo in Italia ma siamo a Plateau Rosa' appena saliti da Plain Maison e a tavola ci serve Heinz una cotoletta alla Valdostana! Che casino!


Ma come nel poker la bravura sta nell'ottimizzare il nostro gioco a seconda degli avversari che saranno diversi fra loro...peccato che: in cucina avrei preferito un francese, a gestire gli impianti un tedesco e le scritte in Italiano!


Non si puo' avere tutto e se il più chiuso del tavolo fa raise non andate all in con 44!

postato da: luisgallo alle ore gennaio 30, 2010 16:18 | link | commenti
categorie: bwin, wsop, luisgallo, poker grand prix, caramatti
sabato, gennaio 23, 2010

che noia...

Gennaio fiacco, decido di non partecipare all'IPT di Venezia a causa della vicinanza con il PGP, Venezia e' bella ma non ci giocherei parafrasdando un luogo comune.


Lo stress di entrare nella citta' dei canali, di prendere il vaporetto o di fare lo sborone con il mototaxi, gli alberghi carissimi sono tutti fattori che si contrappongono alla bellezza dell'atmosfera...ad aver saputo che il torneo si svolgeva nella sede di Mestre del casino'...


In ogni caso nessun rimpianto, anzi la gioia di vedere l'amicone Bonavena trionfare di nuovo, Marcucci piazzarsi molto bene e Giaroni a un passo dal final table mi ha comunque reso felice.


Una cosa molto negativa del poker e sfortunatamente ormai prassi comune e' quello di gioire delle sconfitte altrui come se venisse in tasca a noi parte del buy-in perso da tal giocatore!


Nel poker e' impossibile definire chi sia il più' forte in senso assoluto e le mille sfaccettature del gioco fanno si' che ognuno trovi una micro nicchia dove e' il più forte per sentirsi in diritto poi di criticare tutto e tutti.


Chi vince un torneo e' sempre un donk fortunato, chi viene notato e sponsorizzato e' solo un raccomandato etc.
Che noia...

postato da: luisgallo alle ore gennaio 23, 2010 13:19 | link | commenti
categorie: sanremo, bwin, luisgallo, lezionidipoker, caramatti, bonavena
venerdì, gennaio 08, 2010

ICP - il tavolo finale

Eccoci al tavolo finale, l'appuntamento e' per le 13 per girare le scene di ingresso al casino' su una bellissima Hummer limousine, guarda caso la stessa che avevo noleggiato qualche mese prima per un addio al celibato!

La compagnia a bordo e' piacevole, infatti oltre ai 7 amici finalisti ci sono anche due simpatiche conigliette a dare colore all'avvenimento...peccato che il viaggio duri 15 metri, giusto il tempo di inscenare l'arrivo trionfale!

Ci accomodiamo al tavolo agli stessi posti del giorno prima quindi mi trovo alla sinistra Pengue e Lepore mentre a destra Tinnirello e Alioto, gli altri: Pagano, Cipollini e Bonavena a meta' strada...devo dire che difficilmente si poteva trovare un tavolo finale piu' blasonato con un braccialetto WSOP, un titolo EPT, mille tavoli finali EPT e altri con palmares di tutto rispetto; non nascondo pero' che, per come stavo giocando, per i read forti che avevo e ovviamente per lo stack accumulato mi sentivo ugualmente il favorito.

Perdiamo velocemente Cipollini ormai molto short, Pengue e poco dopo Alioto, fino a questo punto pero' mi sono trovato piu' da spettatore che da protagonista, le carte non mi sorridevano e c'era moltissima action da parte degli altri, mi limitavo a rubare spesso i bui su Lepore e Bonavena che stavano giocando in modo solido.

Dopo poco perdiamo anche Luca Pagano che riceve un bad beat quando ormai short spinge con JJ e trova 88 che pero' chiude il set, rimaniamo in quattro e la mia strategia inizia a delinearsi meglio, volevo evitare pot grossi con Lepore cercando di incastrarlo in qualche resteal, rubare i bui a Bonavena che difendeva le mani migliori in modo aggressivo ma passava il resto e invece selezionare gli attacchi a Tinnirello che si stava rivelando un giocatore "creativo".

Neanche il tempo di iniziare che Lepore ci lascia, su un board KK2 si trova costretto a lasciarle tutte a Tinnirello che con KQ e' molto avanti al KJ del giovane pro online.

A questo punto, da otto giocatori siamo scesi a tre e non ho ancora raccontato una mano! Beh perche' continuavo a essere abbastanza spettatore al tavolo finale, nessuno degli eliminati era stato per mano mia e non ero stato coinvolto in nessun piatto ma a parte un AQ che ho trovato da piccolo buio il resto e' stato vuoto totale e visti gli stack degli short non aveva senso aprire con mani troppo deboli per poi trovarsi costretti a chiamare e raddoppiare malamente qualcuno.

La prima vera mano interessante e' con Bonavena, io sono di piccolo buio e faccio un raise 3x con K4 che lui chiama, il flop viene Q85 rainbow, io punto il flop con una standard continuation bet e lui decide di fare call, incomincio a pensare a cosa possa avere: una buona Q avrebbe probabilmente fatto reraise preflop contro di me e Bonavena non e' il tipo di giocatore da chiamare con mani spazzaura come Q5 o Q8 o 58, 88 e 55 avrebbero sicuramente fatto reraise, quindi mi trovavo contro, quasi sicuramente, a una mano che aveva in qualche modo colpito il board ma che non era molto forte o contro qualche progetto tipo 67; il turn porta un 3 e un vago progetto di colore a picche che pero', probabilisticamente, mi impensieriva poco, opto per un check e mi aspetto un check di controllo che invece non avviene: Salvatore decide infatti di puntare circa mezzo piatto, a questo punto sono convinto che la sua mano abbia poco valore e sia piu' facilmente una coppia piccola (A5, A8 o mani di questo tipo) o un progetto debole, pertano vado per un coraggioso check-raise all in al turn sapendo che avrebbe foldato praticamente tutto, al suo fold giro il mio K4!

Questa mano mi fa superare il milione di chips, ho quindi piu' della somma degli altri due...il traguardo sembrava vicino e la struttura era ancora perfettamente giocabile.

In questi casi un aiutino dalle carte non farebbe male, il mio gioco superaggressivo infatti funziona soprattutto quando colpisco bene dei flop con mani marginali o quando i miei monster vengono pagati molto perche' gli avversari pensano sempre ad un bluff...sfortuna vuole che per due ore di gioco a tre non vedessi ne un bel flop ne una monster o qualcosa di simile!

Vedo quindi scendere il mio stack fino a 700,000 dopo aver perso alcuni piatti, soprattutto con Tinnirello che bluffava sui miei bluff!

Ora la situazione mi vedeva raisare su Bonavena che andava all-in con mani decenti e foldava il resto o su Tinnirelo che invece chiamava molto i miei raise da fuori posizione con mani marginali e a volte 3bettava con mani medie, la scelta era quindi di aspettare la mano giusta per chiamare l'all-in di Bonavena e invece aggredire un po' di piu' Tinnirello per fargli perdere sicurezza, la cosa pero' non ha funzionato o meglio ha visto il peggiore dei timing per una scelta: faccio raise da button con 33 decidendo di andare all-in su un reraise di Tinnirello e probabilmente avrei chiamato l'all-in di Bonavena che a quel punto era abbastanza corto, proprio Tinnnirello al fold di Bonavena dice:"MMM...e' il terzo raise di fila che fai...reraise!", io annuncio immediatamente l'all-in che pero', ahime', viene chiamato altrettanto velocemente con QQ e il gioco finisce.

Saluto tutti e deluso lascio il tavolo.

In tutto il torneo mi sono trovato a giocare per tutte le mie chips solo una volta ed e' andata male, non rimpiango la mia scelta perche' lui avrebbe foldato tantissime mani a quel punto, non si sarebbe certamente giocato il torneo con 55,66 o 77 ma probabilmente neanche con 88,99 e TT e avrei evitato molti coin-flip, sfortuna ha voluto che lui fosse con una monster che non poteva passare.

 

postato da: luisgallo alle ore gennaio 08, 2010 11:19 | link | commenti
categorie: sanremo, ept , bwin, sisal, final table, lezionidipoker, ipt , caramatti